Dove cresce il bene
Le nostre suore
Da generazioni, le Figlie di San Giuseppe sono una presenza discreta ma profondamente concreta nella vita della scuola e delle famiglie. La loro giornata tiene insieme educazione, preghiera, accoglienza e attenzione ai bisogni di chi incontrano: dei bambini e dei ragazzi, naturalmente, ma anche delle loro famiglie e delle persone che bussano alla porta della comunità.
Per le famiglie, la scuola è molto più di un luogo dove si imparano nozioni: è una casa in cui crescere, incontrarsi e imparare a guardare la realtà con attenzione, libertà e responsabilità.



Educazione
Educare significa innanzitutto prendersi cura della persona, non soltanto trasmettere conoscenze e competenze. A scuola questo si traduce nell’accompagnare ogni bambino e ogni ragazzo a guardare con sincerità ciò che vive: la fatica di imparare, la gioia di una scoperta, le difficoltà con i compagni, le domande che emergono crescendo. L’obiettivo è aiutarli a interrogare il proprio cuore, la propria coscienza e la propria libertà, imparando poco alla volta a riconoscere ciò che vale davvero.
Per questo nella quotidianità della scuola trovano spazio anche la preghiera e l’educazione alla preghiera, come occasioni per aprire l’intelligenza e il cuore al rapporto con Dio.


Accoglienza
La scuola è anche un luogo in cui una famiglia può sentirsi accolta e sostenuta, soprattutto quando attraversa un momento di difficoltà. Ogni anno diverse famiglie che non potrebbero affrontare il costo della retta scolastica vengono accolte e le loro rette vengono sostenute interamente dalle suore. Ma l’accoglienza non riguarda soltanto le situazioni economiche: significa avere attenzione per chi si incontra, ascoltare, accorgersi di una fatica e, quando possibile, offrire una presenza concreta.



Carità
La carità prende la forma di gesti concreti e quotidiani. Ogni giorno vengono preparati circa 100 pasti per le persone bisognose che bussano alla porta della comunità. È un servizio che nasce dall’attenzione alla persona prima ancora che al bisogno: dietro ogni richiesta c’è qualcuno da incontrare e da accogliere con dignità. La stessa attenzione si riflette nel modo in cui la comunità guarda alle famiglie, ai bambini e alle persone che incontra nel quartiere. Prendersi cura del prossimo significa tenere insieme i bisogni del corpo e quelli più profondi della persona.
Cosa dicono di loro
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Laura, mamma della scuola
